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TECNICA
8 maggio 2025

Marionette o burattini?
Vediamo insieme le differenze, cercando di fare un po' di chiarezza
Capita spesso che chi non è del mestiere usi le due parole come sinonimi. In realtà marionette e burattini sono due forme di teatro di figura completamente diverse, sia nella tecnica che nella storia.
La marionetta si muove dall'alto. È sorretta da fili collegati solitamente ad una croce di comando che il marionettista tiene sopra la testa del pupazzo, fuori dalla vista del pubblico. Muoverla in modo naturale richiede anni di pratica: ogni filo controlla una parte del corpo, e serve una grande coordinazione per far sembrare vivi i movimenti. Questa marionetta è anch detta "bilancino" perchè per farla muovere occorre basculare la croce proprio come fosse una bilancia. Le marionette della mia famiglia hanno una caratteritica unica al mondo: sono sorrette principalmente da una bacchetta di ferro centrale che parte dalla testa e arriva ad una manopola (ancichè alla croce). questa manopola termina con un gancio per appendere la marionetta in fase di stendby. Dalla manopola partono tutti i fili. almno cinque: i quattro arti e il filo della schiena. Poi esistono marionette che hanno anche cento fili, ma di questo ti racconterò poi in un altro articolo.
Il burattino si muove dal basso. L'artista infila la mano dentro il vestito del pupazzo, muovendo testa e braccia con le dita, spesso restando nascosto dietro un piccolo teatrino. È un contatto più diretto e immediato rispetto alla marionetta. Questo è detto "a guanto" in quanto ci assomiglia proprio, almeno nell'azione di infilarlo. Altri burattini invece sono detti "a bastone" perché hanno meno movimenti e sono solo sorretti dal bastone centrale appunto.
C'è anche un'altra forma di marionetta, tipica della tradizione siciliana: i pupi, mossi non con fili ma con aste rigide di metallo — un funzionamento ancora diverso dagli altri due.
Io lavoro con le marionette, quelle a fili: la tecnica che ho imparato fin da bambino, tramandata in famiglia. È un'arte che richiede pazienza, ma quando i fili spariscono agli occhi del pubblico e resta solo il personaggio che prende vita, ne vale ogni ora di allenamento.
Per oggi ti saluto e ci troviamo presto per altre notizie. Ciao.