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DINASTIA LUPI - TORINO
Una storia lunga oltre 200 anni
Otto generazioni di marionettisti dal 1818 ad oggi
1818 - 1843
LUPI LUIGI I - LE ORIGINI TORINESI
1818 - La compagnia di marionette del ferrarese Jacoponi arriva a Torino. Con loro era Luigi Lupi ex garzone di drogheria che quello stesso anno sposerà Carla Jacoponi.
1823 - Luigi Lupi si mette in proprio: affitta un teatrino vicino alla chiesa di S. Martiniano, in Via S. Francesco d’Assisi e presenta al pubblico torinese la marionetta e le gesta d’Arlecchino. Il 19 ottobre, debutta con una vera e propria commedia: “La Gastalda veneziana” di Goldoni.
1824 - In quest’anno i teatri sono chiusi in lutto per la morte di Vittorio Emanuele I. Luigi Lupi ha il tempo così di allestire due nuovi spettacoli: “Pigmalione” e “Il trionfo dell’amore”. Ma nel repertorio della compagnia trovano posto vari generi come la prosa e il varietà, l’opera lirica e il balletto. Tutto rigorosamente con la marionette.

LUPI LUIGI I
1840 — Debutta Gianduia come sostituto d’Arlecchino in tutte le produzioni Lupi. Dal repertorio tipico di una compagnia lombardo-veneta si passa ad uno più tipicamente sabaudo e piemontese valorizzando i lavori di Giovanni Toselli autore di prosa in dialetto piemontese. Toselli fonderà il Teatro D’Angennes, tempio del teatro dialettale.
1843 - 1936
IL TEATRO GIANDUJA - L'ETA' DELL'ORO
1843 — Muore Luigi Lupi. Lo sostituisce il figlio Enrico. La compagnia continua a crescere con una produzione ricchissima di fondali, marionette e oggetti di scena.
⭐ 1876 · Le Marionette Lupi in America
La pantomima burlesca "Dalla Terra alla Luna" da Verne è rappresentata con successo al Kizalfy's Theatre di Philadelphia. Le Marionette Lupi varcano l'oceano.

1884 - La famiglia Lupi acquista il glorioso Teatro D'Angennes — che diventa il Teatro Gianduja in Via Principe Amedeo. Della sede storica rimane oggi la facciata, il portone e la statua di Gianduja, monumento nazionale.
1887 - Nella monarchia ex capitale, le marionette rendono omaggio a Garibaldi; esce, ed è un successone: “L’eroe dei due mondi”.
1891 - Gli ultimi dieci anni hanno segnato un nuovo periodo di grossa produzione di marionette e fondali. Per il Gianduia lavorano scenografi e pittori del Teatro Regio di Torino: Bosio, Gastaldi, Venere, Gheduzzi, Fontana, Provinciali, Recanatini, Morgari, Vacca ecc…
1892 - Esce, immancabilmente, “Cristoforo Colombo”.

BAGNO DI FOLLA ALL'USCITA DEL TEATRO GIANDUJA
Dalla Terra alla Luna, l'eroe dei due mondi, Cristoforo Colombo, Gianduia a Tripoli — le marionette Lupi raccontano il loro tempo, dalla storia all'attualità, dall'opera lirica al dialetto piemontese.
Repertorio storico della compagnia · 1843–1936
1897 - Fine secolo, a Torino le marionette parlano sempre più piemontese, esce un piccolo classico: “Turin ca bugia” seguito da “E ti, asto vedula?”.
1912 - La presa della Libia è salutata dal bel “Gianduia a Tripoli” di Luigi Lupi V. L’anno successivo, seguendo le cronache è il turno di “Gianduia nei Balcani”. E sarà un caso, ma il “tuti a ca’ del Diau” del 1914 sembra salutare veramente l’inizio della Prima Guerra Mondiale.
1936 - Dopo cinquantadue anni d’attività il Teatro Gianduia chiude.

LUPI LUIGI V CON GIANDUJA
1946 - 1985
LA RINASCITA - IL DOPOGUERRA
1946 - Passata la bufera della guerra, la compagnia, senza una sede, viene ospitata da vari teatri cittadini, tra cui il Carignano, il Godetti, l’Alfieri e il Romano, finchè trova una sede stabile in un salone sotterraneo della galleria metropolitana di via Roma.
1960 - Apre il Teatro Gianduia di via Santa Teresa con lo spettacolo “Pinocchio”, seguito da “Biancaneve e gli otto nani”.
1962 - Con “Pollicino” di Luigi Lupi VI comincia la serie di rifacimenti di grandi fiabe e romanzi per i più piccoli.
1978 - Viene inaugurato il Museo della Marionetta di Torino adiacente al Teatro Gianduia. Una parte del materiale storico giacente nei magazzini Lupi viene esposto in quattro ampie sale.

LUPI LUIGI VI

LUPI LUIGI VI

LUPI LUIGI VII
1985 - Con “Re Orso” di Arrigo Boito si apre una trilogia di grandi produzioni e di grandi successi. L’anno seguente uscirà “Pietro Micca” – che è in realtà il rifacimento di un libretto ottocentesco- e l’ “Aida” di Verdi.
1997 - 2026
IL SOGNO - IL FESTIVAL - IL PRIMO PREMIO
Maurizio Lupi - VIII generazione - Classe 1966

"Nel 1988 appendo la divisa da cuoco al chiodo e mi metto a studiare tecniche di marketing, vendita e comunicazione interpersonale. Dopo tre anni di gavetta divento ispettore alle vendite nel campo alimentare, alla guida di venti venditori."
"In quel periodo, una notte, durante un sogno, mi apparve mio nonno per dirmi che io sarei presto diventato il suo erede e che sarebbe toccato a me continuare la dinastia Lupi delle Marionette di Torino. Lì per lì mi feci una risata... "io faccio tutt'altro lavoro", pensai."
Invece nel 1997 il destino si manifesta: decido di dar vita a una nuova compagnia di marionettisti. Nel 1998 a Padova vinciamo un importante Festival di Teatro di Figura con la mia opera prima "Il castello incantato."
"...da qui nasce anche la mia carriera di formatore."
Tratto da "La mia storia" (Fonte web: www.mauriziolupichef.it/la-mia-storia)